giovedì 31 agosto 2017

LE 4 FASI MESTRUALI COME NON CE LE HANNO MAI SPIEGATE...

Quante di noi sanno esattamente cosa succede nel tempo che intercorre tra una mestruazione e l'altra? Quante ascoltano profondamente le oscillazioni del nostro umore e i cambiamenti del nostro corpo in questo periodo? e quante, ancora, si sentono frustrate e non comprese nei giorni che precedono la mestruazione?

La risposta cambia da persona a persone ma in generale poche conoscono profondamente il meccanismo perfetto che sta dietro il ciclo mestruale e da questo se ne deduce quindi che spesso le donne si trovino in difficoltà quando arrivano i così detti "SBALZI D'UMORE".

Mi vorrei soffermare sull'ultima domanda...perché ci sentiamo frustrate e non capite nel periodo appena precedente la mestruazione? molto probabilmente perché in effetti le persone che ci circondano non comprendono.
Noi stesse non capiamo cosa ci sia dietro una particolare risposta emotiva e corporea nei giorni che precedono il ciclo mestruale, come possiamo pensare che lo possano fare gli altri?

Adesso le più fortunate ( quelle come me specializzate nel campo o quelle che hanno avuto la fortuna di avere un insegnante abbastanza new-age alle scuole medie o superiori ) sanno che l'asse ipotalamo-ipofisi-ovaio regolano il ciclo mestruale femminile che si suddivide in fase proliferativa; fase ovulatoria ; fase luteinica e fase mestruale che corrispondono a:

fase proliferativa: maturazione del follicolo e dell'ovulo
fase ovulatoria: escrezione dell'ovulo in una delle due Tube di Falloppio
fase luteinica: mantenimento del corpo luteo e preparazione dell'endometrio alla possible gravidanza
fase mestruale: sfaldamento dell'endometrio e eliminazione attraverso il flusso mestruale dell' ovulo.

....

Bello e  interessante dal punto di vista scolastico e meramente teorico...tuttavia questa spiegazione, che informazioni pratiche ci dà? approfondisce che influenza hanno i nostri ormoni sulla nostra psiche? e le nostre emozioni?

Non si parla ne di emozioni ne psiche. Tutto viene lasciato al caso.
Ma noi delle spiegazioni ce le siamo date...eccome:
"ma si le donne sono strane"; " se siete complicate" ; " si sa, le donne sono lunatiche" o "è normale la donna quando hai il ciclo e insopportabile, è fatta così"....vi state ancora chiedendo perchè vi sentiate a disagio col vostro ciclo? io un po meno.

La completa mancanza di informazione su questo aspetto della vita della donna ha portato alla creazione dei più svariati luoghi comune sull'argomento mestruazioni...fino ad arrivare anche, nell'era del web, alla pubblicazione sui social di video, vignette o articoli comici che prendono in giro la donna durante il ciclo mestruale. (es. https://www.youtube.com/watch?v=oFmZbPyQrE0  )

Sicuramente tutto questo non contribuisce a dare alle donne un'immagine positiva di se.

Per fortuna si trovano in letteratura diversi spunti per poter dare una spiegazione più accurata e precisa di cosa succede , a livello emozionale e ormonale alle donne durante il ciclo mestruale.

Alcune scrittrici (come Claudia Lemmi nelle Antiche Vie Femminili) hanno voluto comprendere il ciclo ovarico femminile in base a un'ottica metaforica e archetipa , più vicina a cose le donne provano nelle diverse fasi mestruali. Questo è stato possibile attraverso lo studio approfondito delle antiche società matriarcali ( sviluppatosi per lo più nel Nord Africa, ma che per un periodo sono comparse anche in Grecia).
In queste tribù la famosa "sindrome mestruale" non esisteva poiché tutte le attività facevano capo a una donna e quindi la loro organizzazione seguiva un calendario diverso da quello vigente nel mondo moderno occidentale, ossia il calendario LUNARE (più incline alle esigenze fisiologiche femminili) .
IN quest'ottica la mestruazione non è più vista come un qualcosa di estremamente negativo e catastrofico che impedisce alla donna di compiere le attività quotidiane ma come una fase RIGENERATIVA, che le permette di essere più produttiva nelle fasi successive.

Ma come distinguevano le antiche civiltà matriarcali le 4 fasi mestruali??? In 4 ARCHETIPI MESTRUALI:

FASE DELLA VERGINE O DELLA PRIMAVERA ( fase proliferativa, luna crescente): La scarica endorfinica scatenata dal precedente mestruo fa sentire la donna allegra e appagata.
Si ha la sensazione di essere più leggere e snelle (questo a causa dal basso livello di estrogeni e di progesterone) e quindi si è più presisposte alle attività motorie e sportive.
In questa fase la donna è ambiziosa, e vive la sessualità con piacere e gioia. C'è voglia di uscire, divertirsi, aprirsi al mondo e vestirsi colorate.

FASE DELLA MADRE O DELL'ESTATE (fase ovulatoria, luna piena): La donna in questo fase è madre a prescindere dal concepimento e lo è perché gli ormoni materni la stanno rendendo tale : gli estrogeno sono in aumento e fanno scoprire alla donna una propria diversa sensibilità. Rispetto alla fase della vergine, la realtà risulta più ammorbidita  a favore dell'espressione emotiva e dall'apertura verso l'altro. E' la fase in cui spicca una delle qualità della donna più invidiata dagli uomini, ossia la capacità di essere multitasking. La sessualità viene vissuta in modo meno giocoso (fase della Vergine),  più intenso e profondo.

FASE DELL'INCANTATRICE O DELL'AUTUNNO (fase luteinica, luna calante): Si potrebbe suddivide questa fase in 2 sotto fasi: la prima, la più lunga, che ha come protagonista il progesterone e la seconda, che corrisponde al pre-mestruo, che è quella del cortisolo e delle prostaglandine. La donna in questa fase, sotto l'influenza di questi ormoni, pian pian si ritira nelle sue riflessioni andando alla ricerca delle parti di se che la fanno più soffrire. Cerca il pianto e la compassione. In questa fase la donna ci parla sinceramente dicendoci ciò che non va e ciò che non le piace. Ella percepisce il cambiamento come necessario per il miglioramento. In questa fase le donne solitamente prendono le decisioni importanti come cambiare casa, chiudere una relazione amorosa o dire una cosa importante a un' amica.

FASE DELLA STREGA O DELL'INVERNO ( fase mestruale, luna nuova ) : momento estremamente introspettivo e riflessivo. E' una fase sia di lutto (ci si soffermi un attimo a pensare che a livello fisico viene espulso l'uovo che avrebbe dovuto essere fecondato) che di rigenerazione, in cui tutto ciò che è superfluo  viene lasciato scivolare via. La donna preferisce il ritiro e l'abito scuro. La parola è estremamente rallentata per permettere alla donna di entrate intimante in contatto con se stessa. La fase mestruale ci insegna qualcosa di importantissimo: dopo di essa l'endometrio si riformerà e questo perché tutto è ciclico e bisogna imparare a dire addio a ciò che non tornerà più (le scelte non fatte, le strade non intraprese, le azioni mancate...).

Viste sotto quest'ottica gli archetipi mestruali riacquistano una grande importanza e ci insegnano che l'equilibrio della salute fisica e psichica femminile dipende molto da quanto la donna sia in grado di ascoltare le 4 donne che abitano ogni mese.
Certo è che tutte le STREGHE e le INCANTATRICI non avranno vita facile in una comunità come la nostra poiché gli archetipi più valorizzati dai media, dal web e dalla società(di base ancora patriarcale) sono ancora quelli di VERGINE e MADRE.










lunedì 25 gennaio 2016

LO SAPEVATE CHE IL PAVIMENTO PELVICO E' A STRATI? 

E già è proprio così....Riprendendo un po l'articolo sull'anatomia Il Perineo può essere definito come un insieme di strutture (fasce, legamenti, muscolo e tessuto connettivo) che chiudono il bacino inferiormente.

Il compito di queste strutture è quello di sostenere e contenere gli organi della piccola pelvi e permettere il loro corretto funzionamento.

Esistono 2 tipologie di strutture che compongono il pavimento pelvico...

1) Le strutture statiche:  -Bacino (Componente ossea, con funzione di protezione e sostegno).

-Componente Fasciale (Peritoneo e Fasce Endopelviche): essa collabora con la muscolatura per mantenere i visceri nella loro posizione oltre a dar loro sostegno).

2)Le strutture dinamiche : -Legamenti (Anche se non hanno un'azione diretta sulla struttura pelvica, forniscono stabilità all'origine/inserzione dei muscoli che formano il piano perineale coccigeo e pubococcigeo).
  
                                           -Muscoli.

Ed è qui che comincia la nostra disposizione a strati!!!Se ci immaginassimo di percorrere il perineo con un ascensore al primo piano troveremo il PIANO SUPERFICIALE (costituito da muscolo trasverso superficiale, muscoli ischiocavernosi, muscolo bulbocavernosi e sfintere esterno dell'ano) il quale contraendosi stabilizza la parte distale dell'uretra, della vagina e dell'ano contribuendo a mantenere gli organi pelvici in sede.






Continuando la nostra salita con l'ascensore al secondo piano troveremo il DIAFRAMMA UROGENITALE (m.trasverso profondo del perineo e sfintere esterno dell'uretra). Questi muscoli costituiscono il perineo anteriore e non entrano in contatto con la parte posteriore  del perineo (non hanno azione sul retto). Questo diaframma, sopratutto il trasverso profondo, e attraversato nell'uomo dall'uretra e nella donna da uretra e vagina).Questi muscoli contribuiscono alla chiusura di uretra e vagina.





Infine al terzo piano troviamo il PERINEO PROFONDO (m.ischiococcigeo; m.elevatore dell'ano: m. ileococcigeo, m.pubococcigeo e m.puborettale). La direzione delle fibre di questi muscoli e quasi orizzontale. Il compito è quello di stirare gli organi in senso antero-posteriore; ha il compito di sostenere i visceri, ma anche determinare l'apertura e la chiusura di uretra vagina e ano.







Imparare e conoscere l'anatomia del pavimento pelvico è fondamentale, per capire come è fatto il nostro corpo in primis e inoltre per aumentare la consapevolezza sulle zone in movimento durante l'allenamento perineale.




lunedì 18 gennaio 2016


DA NON PERDERE!!!  :-)



Ciao a tutte voi che mi seguite!!!! Vi segnalo 2 eventi gratuiti in cui parlerò di Problematiche del Pavimento Pelvico e dei vari Percorsi di Risoluzione...Aperto a tutti.




martedì 5 gennaio 2016


LA NEMICA CHE ACCOMUNA MOLTE DI NOI..."LA CANDIDA ALBICANS"

La candida è una delle infezioni vaginali più frequenti (vaginite micotica), la quale può colpire varie sedi (pelle, esofago, bocca, genitali...)

La specie che più di frequente attacca la mucosa vaginale è la CANDIDA ALBICANS:

-Essa è un micete che a volte fa parte degli organismi commensali della vagina (1/3 delle      donne  lo presenta senza avere alcun fastidio) e non è dimostrato che in questo caso una    terapia sia  utile; 


-Assume caratteristiche di patogenicità per una carica eccessiva con conseguente diminuzione  delle difese locali;


-La sua insorgenza è favorita dall'assunzione di terapie antibiotiche, utilizzo di contraccettivi ormonale, coesistenza di diabete e/o infezioni intestinali.


L'infezione da candida e prevalentemente a trasmissione sessuale, più raramente da contatto con il micete con una superficie esterna come un bagno, un pannolino ecc..(questo è possibile perché il micete candida sopravvive in ambienti secchi e si riattiva in quelli umidi).


L'incidenza è veramente alta...;


-nel 75% delle donne si verifica almeno un episodio nella vita;

-un secondo episodio nel 40%-50%;
-RICORRENTE (4 o più episodi l'anno) dal 5%-10%;
-Nel restante 5%-10% è asintomatica.

I SINTOMI che causa sono prurito vulvare, bruciore vulvo-vagnale durante i rapporti sessuali, infezioni dell'uretra,stranguria (dolore alla minzione) e pollachiura (aumentata frequenza della minzione). 

Presenta inoltre una leucorrea (secrezione della vagina) biancastra "cagliata" inodore e a volte piccole ragadi e "taglietti" vulvari.


L'infezione è trasmissibile al partner. In caso di contagio il 50% dei partner non presenterà sintomi, e il restante 50% potrebbe manifestare la balanite ( eritema genitale balano-prepuziale con secrezione biancastra, prurito, irritazione e edema del glande).
E' importante che la terapia venga seguita anche dal partner perché in caso di contagio senza sintomi c'è un'alto rischio di reinfezione vaginale.

La Terapia solitamente è a base di antifungini azolici (fluconazolo) per via orale e/o per via topica (pluridose o monodose). Altri accorgimenti da attuare, siccome il fungo sopravvive anche in ambiente extravaginale è lavare la biancheria utilizzata a temperature elevate (sopra i 60°)  e successivamente stirarla.

Altri preparati che possono essere utilizzati sono l'acido borico, gli acidificanti vaginali, i fermenti lattici e la violetta di genziana.

Indispensabile, sopratutto per le donne che soffrono di Candida in modo recidivante, PREVENIRE l'insorgenza dell'infezione adottando alcuni accorgimenti:


-Seguire una DIETA EQUILIBRATA, ricca di frutta, verdura cereali integrali e prodotti senza  grassi lattiero-caseari. Evitare completamente dolci, bevande zuccherate, alcolici e prediligere le farine integrali piuttosto che le raffinate (più ricche di glucosio). Può essere utile anche inserire nella dieta cibi ricchi di lattobacilli come yogurt e latte acidofilo;


-Controllare sempre la glicemia nel diabete e nel "pre-diabete";


-Evitare l'uso non necessario di antibiotici (che modificano l'equilibrio della flora saprofitica  vaginale);


-Attuare una buona igiene genitale, evitando le lavande medicate e utilizzando detergenti che  rispettano il ph dell'area genitale. E' inoltre importante detergere la zona ano-genitale dal davanti  all'indietro e evitare frequenti lavande interne;


-Utilizzare biancheria intima di cotone e non sintetica (che  favorisce l'umidità);


-Evitare l'utilizzo frequente di jeans e altri indumenti aderenti come leggins  e collant (impediscono la  traspirazione della zona genitale);


-Evitare di indossare il costume da bagno bagnato per più ore;


-Cambiare spesso tamponi esterni e interni (se è possibile non usare questi ultimi, alterano la flora  batterica vaginale);


-Evitare l'utilizzo di spray intimi deodoranti, polveri e profumi perchè possono causare lo  squilibrio   dell'ecosistema vulvo-vaginale).





lunedì 14 dicembre 2015

Cistite: Infezione e Infiammazione della vescica.




La cistite è un'infezione da parte di batteri del tratto urinario che si evolve talvolta in infiammazione andando i patogeni ad aderire all'uretelio della vescica (parete interna della vescica).

L'infezione di solito parte dall'intestino (feci) e passa prima dall'uretra, e poi arriva in vescica. 
Si verifica più frequentemente nel sesso femminile a causa del'uretra più corta (4 cm) e si presenta spesso in modo ricorrente.

L'infezione è sempre dovuta a microrganismi (batteri, virus, funghi) che sono riusciti a superare le difese esterne e a raggiungere l'organo bersaglio (la vescica in questo caso). A questo punto intervengono le difese, che in condizioni normali sono superiori sia come numero, sia come efficacia rispetto ai patogeni. Tali difese riescono a sconfiggerli o a tenerli sotto controllo evitando lo sviluppo della cistite. In questo caso infatti non si parlerà di cistite in quanto non vi è infiammazione, ma si parlerà di batteriuria (letteralmente: batteri nelle urine). L'attacco passerà senza mai manifestare malattia e quindi senza creare lesioni.
Se invece le difese vescicali sono più deboli rispetto all'aggressività dei patogeni, essi aderiranno all'urotelio, si riprodurranno, lederanno i tessuti, subentrerà quindi l'infiammazione e con essa i sintomi, ossia la cistite batterica.
I sintomi più comuni sono : disuria (dolore durante la minzione), bruciore alla minzione, pollachiura (aumentata frequenza minzionale), ematuria (presenza di sangue nelle urine), minzione impellente, piuria (pus nelle urine).
I classici germi responsabili delle nostre cistiti e vaginiti sono candida, escherichia coli, staphilococchi, enterococchi e quelli che fanno parte di quest'ultima categoria.. ma non c'è infezione senza microrganismi e anche in loro presenza, non c'è malattia e non ci sono sintomi se essi non riescono ad aderire alle pareti vescicali provocando l' infiammazione.
Le terapie più accreditate da specialisti e medici di base terapie antibiotiche associati ad integratori al cranberry e mirtillo rosso americano...ma queste sembrano poco efficaci nei casi di cistite recidivanti...
In questi ultimi casi è consigliata  all'assunzione di diversi integratori al D-Mannosio (molecola di zucchero semplice che impedisce l'adesione dell'escherichia coli all'uretelio) e una correzione degli stili di vita e dell'alimentazione.

giovedì 12 novembre 2015


IL SEGRETO DI UNA BUONA SESSUALITA'?.....RESPIRARE.

Spesso si tende a dare importanza secondaria a uno dei principali atti della nostra giornata...: IL RESPIRO...

La vita è caratterizzata dalla presenza del respiro...e questo ci accompagna per tutta la sua durata. Inspiriamo e espiriamo migliaia di volte durante la giornata. Lo facciamo automaticamente perché è un meccanismo regolato dal cervello che adatta la frequenza ai vari cambiamenti di attività ed emozioni...
La respirazione cambia accelerando e rallentando, diventando più profonda o più superficiale e questo dipende da quello che facciamo, da quello che pensiamo o sentiamo. Puoi riconoscere il diverso modo di respirare quando dormi o corri, o quando sei tranquilla o arrabbiata. E' molto importante prendere coscienza della nostra respirazione proprio perché essa ha delle funzioni principali per il benessere del nostro organismo, ossia  far circolare l'ossigeno nel corpo, nutrendo le cellule, e rimuovere i "prodotti di scarto".

Portando attenzione al respiro puoi riconoscere tre diverse modalità di respirazione:
1) La respirazione addominale...profonda e molto rilassata
2)La respirazione toracica, in cui si può avvertire il torace espandersi a ritmo leggermente più veloce della precedente.
3) La respirazione clavicolare, in cui sentirai che le spalle e le clavicole si sollevano durante l'inspirazione e il ritmo è  più superficiale e veloce.

Concentriamoci ora sulla respirazione addominale...
Questa respirazione dovrebbe essere attivata nei momenti di calma, come può essere per esempio proprio il rapporto sessuale poiché il movimento lento e tranquillo dell'addome porta una maggiore ossigenazione dei tessuti e del cervello..ed inoltre fa  si che si abbia un evidente movimento perineale di apertura durante l'inspirazione profonda e di chiusura durante l'espirazione...

Spesso dietro le problematiche sessuali, sia maschili che femminili vi è quindi un respiro inadeguato, senza distinzione di sesso. Imparare a respirare bene, dunque, aiuta a migliorare anche la propria vita sessuale.



domenica 8 novembre 2015


VULVODINIA E RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO...

La memoria del dolore è influenzata
non solo dall’intensità dello stimolo
percepito, ma anche dalle
conseguenze che ne sono derivate...

... e proprio per questo che La memoria del dolore agisce di per sé come uno stimolo doloroso e determina un’esperienza dolorosa anche in assenza di stimoli nocicettivi.


L’ International Society for the Study of Vulvovaginal disease ( ISSVD) definisce la vulvodinia come un disturbo vulvare spesso descritto come bruciore,dolore o dispareunia, in assenza di alterazioni obiettive visibili di un qualche rilievo o di specifici disturbi neurologici clinicamente identificabili, della durata di almeno 3 mesi (Haefner HK, 2007).


Le cause della vulvodinia non sono pienamente note, la teoria prevalente identifica la malattia come una sindrome di dolore neuropatico con elementi riferibili ad un processo di sensibilizzazione del sistema nervoso centrale per una riduzione della soglia del dolore (candide, cistiti , vaginiti ricorrenti) . Di base, è presente un innesco ed un mantenimento dei sintomi. La mucosa del vestibolo vaginale, diventa sede di un’intensa risposta infiammatoria mediata dal mastocita.Il mastocita produce il fattore di crescita dei nervi (NGF), che causa la proliferazione delle terminazioni nervose del dolore nel vestibolo vulvare e la conseguente iperalgesia. Le fibre proliferano inoltre verso la superficie della mucosa, questo spiega il viraggio della sensazione da tattile a dolorosa, con le caratteristiche del bruciore urente (allodinia). E’ stato descritto anche un aumento della responsività dei termocettori e dei nocicettori nella mucosa vestibolare.
La vulvodinia non è, come si pensa, un disturbo raro, infatti, secondo recenti studi, il 15% delle donne ne soffre o ne ha sofferto nel corso della vita (tuttavia poiché poco riconosciuto dai sanitari e vista la riluttanza delle donne che ne soffrano a parlarne è un problema grandemente sottostimato).

La vulvodinia incide molto sulla vita sessuale di chi ne è afflitta tanto che alcune di coloro che ne soffrono affermano che " il solo pensare a un rapporto sessuale con il mio compagno è per me fonte di ansia e sofferenza".

Essendo un disturbo di complessa eziologia e con causa sicuramente multifattoriale anche la cura si basa sull'effetto di diverse terapie e richiede il coinvolgimento di vari professionisti :

-Infiltrazioni vestibolari di Metilprednisolone+Lidocaina (ginecologo chirurgo)
-Amitriptilina e Modulatori dell'infiammazioni (Neurologo)
-Profilassi Candidosi Ricorrenti (Ostetrica)
-Adeguate norme igieniche e comportamentali (Ostetrica)
-Tens + Riabilitazione del Pavimento Pelvico (Ostetrica)