giovedì 11 gennaio 2018

I METODI CONTRACCETTIVI DI BARRIERA

·      CONTRACCEZIONE CON METODI DI BARRIERA

CONDOM :involucro in lattice ideato per coprire completamente glande e asta del pene (esistono anche di materiale anallergico)

Percentuale di fallimento del 10-15%. Viene posizionato prima del rapporto e rimosso dopo il coito. A OGGI L’UNICO METODO CONTRACCETTIVO CHE PREVIENE LE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI.




DIAFRAMMA: consiste in una cupola in silicone di diverse misura che va posizionata in fondo alla vagina e al di sopra della cervice uterina (meglio se utilizzato in associazione a spermicida)

Percentuale di fallimento del 18-20%. Necessita di istruzioni mediche per il posizionamento. Effetti collaterali: irritazione vaginale, infezione del tratto urinario. Va posizionato 6 ore prima del rapporto e lasciato in sede per 6-24 ore.




CONDOM FEMMINILE: è un dispositivo di poliuretano posto in vagina

Percentuale di fallimento del 20 %. Viene inserito 8 ore prima del coito. Effetti collaterali: infezioni urinarie


SPERMICIDI

Percentuali di fallimento del 20-25%. Utilizzato da solo o con diaframma e condom. Viene applicato 30 min prima del coito (abbassa la percentuale di fallimento del diaframma fino al 6%)




giovedì 4 gennaio 2018

CONTRACCEZIONE CON METODI NATURALI



I metodi naturali di contraccezione si basano sul calcolo del periodo fertile della donna. Possono essere utili sia per chi vuole evitare una gravidanza, ma soprattutto per chi ne vuole avere una. Si basano sull’accordo all’interno della coppia di astenersi durane il periodo fertile della donna che è compreso dai 3 giorni prima dell’ovulazione ai 2 giorni dopo.
Questi metodo necessitano di un attenzione particolare da parte della coppia e hanno comunque una protezione dalle gravidanze inferiore rispetto alla contraccezione tradizionale (20 donne su 100 che l’hanno usata rimangono in cinte…le più attente abbattono il rischio al 9-5%).

-METODO DELLA TEMPERATURA BASALE
È stata messo appunto osservando le modificazioni della temperatura corporea della donna che avvengono durante il ciclo mestruale. La rilevazione giornaliera mattutina permette alla donna di individuare il periodo fertile (durante l’ovulazione pare ci sia un amento della temperatura circa di mezzo grado).

-METODO OGINO-KNAUSS (del calendario o della conta dei giorni)
È un metodo statistico e si basa sull’ individuazione dei giorni fertili con l’osservazione della durata dei 12 cicli mestruali precedenti, registrati dalla donna sul calendario.

-METODO DI BILLINGS (del muco cervicale)
Consiste nell’ osservazione quotidiana dell’aspetto e della consistenza del muco vaginale, e della  valutazione delle sensazione soggettive che si hanno a livello dei genitali esterni. Su queste variazioni si identificano i giorni fertili.

-METODO SINTOTERMICO
Questo metodo associa la registrazione della temperatura corporea all’osservazione delle caratteristiche del muco vaginale ed ad altri segni che accompagnano l’ovulazione (come il cambio di consistenza del collo dell’utero, la tensione mammaria).

-METODO DI INDIVIDUAZIONE DEL PERIODO FERTILE COMPUTERIZZATO
È un piccolo computer in grado di rilevare informazioni sulle caratteristiche mestruali personali e di rilevare tramite uno stick rilevatore 2 ormoni dalle urine del mattino. Può essere usato solo da donne con cicli compresi tra 25 e 35 giorni.

(LE NOVITA’:
-PEARLY E LADY-COMP BASIC: sono dispositivi di controllo computerizzato del ciclo che individua i giorni sicuramente non fertili e quelli potenzialmente fertili.

PEARLY: la donna , una volta al giorno,  misura in modo sub-linguale, con l’apposito sensore,  la temperatura basale e immette, quando presente, il dato mestruale.

LADY-COMP BASIC: ha lo stesso funzionamento del pearly ed è una versione più recente).


















-IL COITO INTERROTTO
IL coito interrotto è considerato un metodo naturale perché non prevede l’utilizzo di farmaci o dispositivi medici, ma si basa sul comportamento maschile. L’uomo deve imparare a usare con efficacia il coito interrotto ed estrarre il pene dalla vagina poco prima dell’eiaculazione. Se il rapporto vuole essere ripetuto è necessario che l’uomo urini e si lavi bene i genitali. È considerato un metodo veramente poco sicuro perché ben 19 coppie su 100 che lo utilizzano concepiscono un figlio. Molteplici i motivi dell’insicurezza del metodo: non sempre l’uomo percepisce correttamente il momento del massimo piacere e inoltre possono essere presenti tracce di spermatozoi nel liquido emesso precedentemente all'euaculazione.

giovedì 31 agosto 2017

LE 4 FASI MESTRUALI COME NON CE LE HANNO MAI SPIEGATE...

Quante di noi sanno esattamente cosa succede nel tempo che intercorre tra una mestruazione e l'altra? Quante ascoltano profondamente le oscillazioni del nostro umore e i cambiamenti del nostro corpo in questo periodo? e quante, ancora, si sentono frustrate e non comprese nei giorni che precedono la mestruazione?

La risposta cambia da persona a persone ma in generale poche conoscono profondamente il meccanismo perfetto che sta dietro il ciclo mestruale e da questo se ne deduce quindi che spesso le donne si trovino in difficoltà quando arrivano i così detti "SBALZI D'UMORE".

Mi vorrei soffermare sull'ultima domanda...perché ci sentiamo frustrate e non capite nel periodo appena precedente la mestruazione? molto probabilmente perché in effetti le persone che ci circondano non comprendono.
Noi stesse non capiamo cosa ci sia dietro una particolare risposta emotiva e corporea nei giorni che precedono il ciclo mestruale, come possiamo pensare che lo possano fare gli altri?

Adesso le più fortunate ( quelle come me specializzate nel campo o quelle che hanno avuto la fortuna di avere un insegnante abbastanza new-age alle scuole medie o superiori ) sanno che l'asse ipotalamo-ipofisi-ovaio regolano il ciclo mestruale femminile che si suddivide in fase proliferativa; fase ovulatoria ; fase luteinica e fase mestruale che corrispondono a:

fase proliferativa: maturazione del follicolo e dell'ovulo
fase ovulatoria: escrezione dell'ovulo in una delle due Tube di Falloppio
fase luteinica: mantenimento del corpo luteo e preparazione dell'endometrio alla possible gravidanza
fase mestruale: sfaldamento dell'endometrio e eliminazione attraverso il flusso mestruale dell' ovulo.

....

Bello e  interessante dal punto di vista scolastico e meramente teorico...tuttavia questa spiegazione, che informazioni pratiche ci dà? approfondisce che influenza hanno i nostri ormoni sulla nostra psiche? e le nostre emozioni?

Non si parla ne di emozioni ne psiche. Tutto viene lasciato al caso.
Ma noi delle spiegazioni ce le siamo date...eccome:
"ma si le donne sono strane"; " se siete complicate" ; " si sa, le donne sono lunatiche" o "è normale la donna quando hai il ciclo e insopportabile, è fatta così"....vi state ancora chiedendo perchè vi sentiate a disagio col vostro ciclo? io un po meno.

La completa mancanza di informazione su questo aspetto della vita della donna ha portato alla creazione dei più svariati luoghi comune sull'argomento mestruazioni...fino ad arrivare anche, nell'era del web, alla pubblicazione sui social di video, vignette o articoli comici che prendono in giro la donna durante il ciclo mestruale. (es. https://www.youtube.com/watch?v=oFmZbPyQrE0  )

Sicuramente tutto questo non contribuisce a dare alle donne un'immagine positiva di se.

Per fortuna si trovano in letteratura diversi spunti per poter dare una spiegazione più accurata e precisa di cosa succede , a livello emozionale e ormonale alle donne durante il ciclo mestruale.

Alcune scrittrici (come Claudia Lemmi nelle Antiche Vie Femminili) hanno voluto comprendere il ciclo ovarico femminile in base a un'ottica metaforica e archetipa , più vicina a cose le donne provano nelle diverse fasi mestruali. Questo è stato possibile attraverso lo studio approfondito delle antiche società matriarcali ( sviluppatosi per lo più nel Nord Africa, ma che per un periodo sono comparse anche in Grecia).
In queste tribù la famosa "sindrome mestruale" non esisteva poiché tutte le attività facevano capo a una donna e quindi la loro organizzazione seguiva un calendario diverso da quello vigente nel mondo moderno occidentale, ossia il calendario LUNARE (più incline alle esigenze fisiologiche femminili) .
IN quest'ottica la mestruazione non è più vista come un qualcosa di estremamente negativo e catastrofico che impedisce alla donna di compiere le attività quotidiane ma come una fase RIGENERATIVA, che le permette di essere più produttiva nelle fasi successive.

Ma come distinguevano le antiche civiltà matriarcali le 4 fasi mestruali??? In 4 ARCHETIPI MESTRUALI:

FASE DELLA VERGINE O DELLA PRIMAVERA ( fase proliferativa, luna crescente): La scarica endorfinica scatenata dal precedente mestruo fa sentire la donna allegra e appagata.
Si ha la sensazione di essere più leggere e snelle (questo a causa dal basso livello di estrogeni e di progesterone) e quindi si è più presisposte alle attività motorie e sportive.
In questa fase la donna è ambiziosa, e vive la sessualità con piacere e gioia. C'è voglia di uscire, divertirsi, aprirsi al mondo e vestirsi colorate.

FASE DELLA MADRE O DELL'ESTATE (fase ovulatoria, luna piena): La donna in questo fase è madre a prescindere dal concepimento e lo è perché gli ormoni materni la stanno rendendo tale : gli estrogeno sono in aumento e fanno scoprire alla donna una propria diversa sensibilità. Rispetto alla fase della vergine, la realtà risulta più ammorbidita  a favore dell'espressione emotiva e dall'apertura verso l'altro. E' la fase in cui spicca una delle qualità della donna più invidiata dagli uomini, ossia la capacità di essere multitasking. La sessualità viene vissuta in modo meno giocoso (fase della Vergine),  più intenso e profondo.

FASE DELL'INCANTATRICE O DELL'AUTUNNO (fase luteinica, luna calante): Si potrebbe suddivide questa fase in 2 sotto fasi: la prima, la più lunga, che ha come protagonista il progesterone e la seconda, che corrisponde al pre-mestruo, che è quella del cortisolo e delle prostaglandine. La donna in questa fase, sotto l'influenza di questi ormoni, pian pian si ritira nelle sue riflessioni andando alla ricerca delle parti di se che la fanno più soffrire. Cerca il pianto e la compassione. In questa fase la donna ci parla sinceramente dicendoci ciò che non va e ciò che non le piace. Ella percepisce il cambiamento come necessario per il miglioramento. In questa fase le donne solitamente prendono le decisioni importanti come cambiare casa, chiudere una relazione amorosa o dire una cosa importante a un' amica.

FASE DELLA STREGA O DELL'INVERNO ( fase mestruale, luna nuova ) : momento estremamente introspettivo e riflessivo. E' una fase sia di lutto (ci si soffermi un attimo a pensare che a livello fisico viene espulso l'uovo che avrebbe dovuto essere fecondato) che di rigenerazione, in cui tutto ciò che è superfluo  viene lasciato scivolare via. La donna preferisce il ritiro e l'abito scuro. La parola è estremamente rallentata per permettere alla donna di entrate intimante in contatto con se stessa. La fase mestruale ci insegna qualcosa di importantissimo: dopo di essa l'endometrio si riformerà e questo perché tutto è ciclico e bisogna imparare a dire addio a ciò che non tornerà più (le scelte non fatte, le strade non intraprese, le azioni mancate...).

Viste sotto quest'ottica gli archetipi mestruali riacquistano una grande importanza e ci insegnano che l'equilibrio della salute fisica e psichica femminile dipende molto da quanto la donna sia in grado di ascoltare le 4 donne che abitano ogni mese.
Certo è che tutte le STREGHE e le INCANTATRICI non avranno vita facile in una comunità come la nostra poiché gli archetipi più valorizzati dai media, dal web e dalla società(di base ancora patriarcale) sono ancora quelli di VERGINE e MADRE.










lunedì 25 gennaio 2016

LO SAPEVATE CHE IL PAVIMENTO PELVICO E' A STRATI? 

E già è proprio così....Riprendendo un po l'articolo sull'anatomia Il Perineo può essere definito come un insieme di strutture (fasce, legamenti, muscolo e tessuto connettivo) che chiudono il bacino inferiormente.

Il compito di queste strutture è quello di sostenere e contenere gli organi della piccola pelvi e permettere il loro corretto funzionamento.

Esistono 2 tipologie di strutture che compongono il pavimento pelvico...

1) Le strutture statiche:  -Bacino (Componente ossea, con funzione di protezione e sostegno).

-Componente Fasciale (Peritoneo e Fasce Endopelviche): essa collabora con la muscolatura per mantenere i visceri nella loro posizione oltre a dar loro sostegno).

2)Le strutture dinamiche : -Legamenti (Anche se non hanno un'azione diretta sulla struttura pelvica, forniscono stabilità all'origine/inserzione dei muscoli che formano il piano perineale coccigeo e pubococcigeo).
  
                                           -Muscoli.

Ed è qui che comincia la nostra disposizione a strati!!!Se ci immaginassimo di percorrere il perineo con un ascensore al primo piano troveremo il PIANO SUPERFICIALE (costituito da muscolo trasverso superficiale, muscoli ischiocavernosi, muscolo bulbocavernosi e sfintere esterno dell'ano) il quale contraendosi stabilizza la parte distale dell'uretra, della vagina e dell'ano contribuendo a mantenere gli organi pelvici in sede.






Continuando la nostra salita con l'ascensore al secondo piano troveremo il DIAFRAMMA UROGENITALE (m.trasverso profondo del perineo e sfintere esterno dell'uretra). Questi muscoli costituiscono il perineo anteriore e non entrano in contatto con la parte posteriore  del perineo (non hanno azione sul retto). Questo diaframma, sopratutto il trasverso profondo, e attraversato nell'uomo dall'uretra e nella donna da uretra e vagina).Questi muscoli contribuiscono alla chiusura di uretra e vagina.





Infine al terzo piano troviamo il PERINEO PROFONDO (m.ischiococcigeo; m.elevatore dell'ano: m. ileococcigeo, m.pubococcigeo e m.puborettale). La direzione delle fibre di questi muscoli e quasi orizzontale. Il compito è quello di stirare gli organi in senso antero-posteriore; ha il compito di sostenere i visceri, ma anche determinare l'apertura e la chiusura di uretra vagina e ano.







Imparare e conoscere l'anatomia del pavimento pelvico è fondamentale, per capire come è fatto il nostro corpo in primis e inoltre per aumentare la consapevolezza sulle zone in movimento durante l'allenamento perineale.




lunedì 18 gennaio 2016


DA NON PERDERE!!!  :-)



Ciao a tutte voi che mi seguite!!!! Vi segnalo 2 eventi gratuiti in cui parlerò di Problematiche del Pavimento Pelvico e dei vari Percorsi di Risoluzione...Aperto a tutti.




martedì 5 gennaio 2016


LA NEMICA CHE ACCOMUNA MOLTE DI NOI..."LA CANDIDA ALBICANS"

La candida è una delle infezioni vaginali più frequenti (vaginite micotica), la quale può colpire varie sedi (pelle, esofago, bocca, genitali...)

La specie che più di frequente attacca la mucosa vaginale è la CANDIDA ALBICANS:

-Essa è un micete che a volte fa parte degli organismi commensali della vagina (1/3 delle      donne  lo presenta senza avere alcun fastidio) e non è dimostrato che in questo caso una    terapia sia  utile; 


-Assume caratteristiche di patogenicità per una carica eccessiva con conseguente diminuzione  delle difese locali;


-La sua insorgenza è favorita dall'assunzione di terapie antibiotiche, utilizzo di contraccettivi ormonale, coesistenza di diabete e/o infezioni intestinali.


L'infezione da candida e prevalentemente a trasmissione sessuale, più raramente da contatto con il micete con una superficie esterna come un bagno, un pannolino ecc..(questo è possibile perché il micete candida sopravvive in ambienti secchi e si riattiva in quelli umidi).


L'incidenza è veramente alta...;


-nel 75% delle donne si verifica almeno un episodio nella vita;

-un secondo episodio nel 40%-50%;
-RICORRENTE (4 o più episodi l'anno) dal 5%-10%;
-Nel restante 5%-10% è asintomatica.

I SINTOMI che causa sono prurito vulvare, bruciore vulvo-vagnale durante i rapporti sessuali, infezioni dell'uretra,stranguria (dolore alla minzione) e pollachiura (aumentata frequenza della minzione). 

Presenta inoltre una leucorrea (secrezione della vagina) biancastra "cagliata" inodore e a volte piccole ragadi e "taglietti" vulvari.


L'infezione è trasmissibile al partner. In caso di contagio il 50% dei partner non presenterà sintomi, e il restante 50% potrebbe manifestare la balanite ( eritema genitale balano-prepuziale con secrezione biancastra, prurito, irritazione e edema del glande).
E' importante che la terapia venga seguita anche dal partner perché in caso di contagio senza sintomi c'è un'alto rischio di reinfezione vaginale.

La Terapia solitamente è a base di antifungini azolici (fluconazolo) per via orale e/o per via topica (pluridose o monodose). Altri accorgimenti da attuare, siccome il fungo sopravvive anche in ambiente extravaginale è lavare la biancheria utilizzata a temperature elevate (sopra i 60°)  e successivamente stirarla.

Altri preparati che possono essere utilizzati sono l'acido borico, gli acidificanti vaginali, i fermenti lattici e la violetta di genziana.

Indispensabile, sopratutto per le donne che soffrono di Candida in modo recidivante, PREVENIRE l'insorgenza dell'infezione adottando alcuni accorgimenti:


-Seguire una DIETA EQUILIBRATA, ricca di frutta, verdura cereali integrali e prodotti senza  grassi lattiero-caseari. Evitare completamente dolci, bevande zuccherate, alcolici e prediligere le farine integrali piuttosto che le raffinate (più ricche di glucosio). Può essere utile anche inserire nella dieta cibi ricchi di lattobacilli come yogurt e latte acidofilo;


-Controllare sempre la glicemia nel diabete e nel "pre-diabete";


-Evitare l'uso non necessario di antibiotici (che modificano l'equilibrio della flora saprofitica  vaginale);


-Attuare una buona igiene genitale, evitando le lavande medicate e utilizzando detergenti che  rispettano il ph dell'area genitale. E' inoltre importante detergere la zona ano-genitale dal davanti  all'indietro e evitare frequenti lavande interne;


-Utilizzare biancheria intima di cotone e non sintetica (che  favorisce l'umidità);


-Evitare l'utilizzo frequente di jeans e altri indumenti aderenti come leggins  e collant (impediscono la  traspirazione della zona genitale);


-Evitare di indossare il costume da bagno bagnato per più ore;


-Cambiare spesso tamponi esterni e interni (se è possibile non usare questi ultimi, alterano la flora  batterica vaginale);


-Evitare l'utilizzo di spray intimi deodoranti, polveri e profumi perchè possono causare lo  squilibrio   dell'ecosistema vulvo-vaginale).





lunedì 14 dicembre 2015

Cistite: Infezione e Infiammazione della vescica.




La cistite è un'infezione da parte di batteri del tratto urinario che si evolve talvolta in infiammazione andando i patogeni ad aderire all'uretelio della vescica (parete interna della vescica).

L'infezione di solito parte dall'intestino (feci) e passa prima dall'uretra, e poi arriva in vescica. 
Si verifica più frequentemente nel sesso femminile a causa del'uretra più corta (4 cm) e si presenta spesso in modo ricorrente.

L'infezione è sempre dovuta a microrganismi (batteri, virus, funghi) che sono riusciti a superare le difese esterne e a raggiungere l'organo bersaglio (la vescica in questo caso). A questo punto intervengono le difese, che in condizioni normali sono superiori sia come numero, sia come efficacia rispetto ai patogeni. Tali difese riescono a sconfiggerli o a tenerli sotto controllo evitando lo sviluppo della cistite. In questo caso infatti non si parlerà di cistite in quanto non vi è infiammazione, ma si parlerà di batteriuria (letteralmente: batteri nelle urine). L'attacco passerà senza mai manifestare malattia e quindi senza creare lesioni.
Se invece le difese vescicali sono più deboli rispetto all'aggressività dei patogeni, essi aderiranno all'urotelio, si riprodurranno, lederanno i tessuti, subentrerà quindi l'infiammazione e con essa i sintomi, ossia la cistite batterica.
I sintomi più comuni sono : disuria (dolore durante la minzione), bruciore alla minzione, pollachiura (aumentata frequenza minzionale), ematuria (presenza di sangue nelle urine), minzione impellente, piuria (pus nelle urine).
I classici germi responsabili delle nostre cistiti e vaginiti sono candida, escherichia coli, staphilococchi, enterococchi e quelli che fanno parte di quest'ultima categoria.. ma non c'è infezione senza microrganismi e anche in loro presenza, non c'è malattia e non ci sono sintomi se essi non riescono ad aderire alle pareti vescicali provocando l' infiammazione.
Le terapie più accreditate da specialisti e medici di base terapie antibiotiche associati ad integratori al cranberry e mirtillo rosso americano...ma queste sembrano poco efficaci nei casi di cistite recidivanti...
In questi ultimi casi è consigliata  all'assunzione di diversi integratori al D-Mannosio (molecola di zucchero semplice che impedisce l'adesione dell'escherichia coli all'uretelio) e una correzione degli stili di vita e dell'alimentazione.